• Norino Cani

I militari dell' ex feudo Calcagnini nelle armate napoleoniche

All’indomani dell’invasione francese delle Legazioni Pontificie il generale in capo Napoleone Bonaparte, l’8 ottobre 1796, ordinava la formazione a Bologna di un corpo di 600 guastatori al servizio dell’armata transalpina (1). Il 27 settembre 1797, durante la prima Repubblica Cisalpina, sempre su disposizione di Bonaparte, veniva organizzata la prima leva forzata di 480 ussari riguardante i maschi celibi ed abili dai 17 ai 25 anni (2), mentre alla fine di quell’anno le milizie nazionali raggiunsero i «15.000 uomini ripartite in otto legioni d’infanteria, un battaglione di fanti leggeri, un corpo d’artiglieria, un altro del genio, con sedici cannoni da campo» (3). Nell’aprile 1798 la forza armata cisalpina veniva ulteriormente organizzata in sei legioni di fanteria a causa dell’organico insufficiente, mentre la cavalleria fu ordinata in due reggimenti, uno di ussari e uno di dragoni (4). Un mese dopo «l’esercito nazionale è riordinato in sole quattro mezze brigate d’infanteria, di cui una leggera, un reggimento di dragoni, un reggimento di cacciatori a cavallo, che deve surrogare quello di usseri, ed un reggimento di cannonieri» (5). Nel successivo 1799, in forza della legge 10 frimale anno VI (30 novembre 1798), fu introdotta la prima leva per estrazione di 9.000 giovani dai 18 ai 26 anni (massimo 31 anni per la cavalleria) (6), ma non si giunse ad alcun effetto per il motivo che l’esperienza delle repubbliche giacobine italiane terminava in agosto di quell’anno con la vittoria delle truppe austro-russe su quelle francesi con il conseguente ritorno allo status precedente.

La battaglia di Marengo, il 14 giugno 1800, riportava l’Italia settentrionale in potere delle armate rivoluzionarie francesi e alla nascita della seconda Repubblica Cisalpina riproponendo il problema della creazione di una forza armata nazionale (7). Dopo due anni, con la costituzione della Repubblica Italiana ai Comizi di Lione (8), si giungeva alla promulgazione della legge 13 agosto 1802 ad integrazione ed ampliamento delle leggi 21 settembre, 30 ottobre e 19 novembre 1801, che interesserà la requisizione dei giovani maschi dai 20 ai 25 anni compiuti al 1° ottobre 1802 (9). In realtà il problema persistette per diverso tempo: Al momento della sua costituzione, a fine gennaio 1802, la Repubblica Italiana ereditò dalla Cisalpina un apparato militare debole e disgregato; ed era nel vero l’anonimo autore della Lettera di un italiano indirizzata al vicepresidente Melzi [...] quando giungeva a parlare delle sue forze armate lamentava che esse si riducessero allo «scheletro mostruoso» di una guardia nazionale fatta di un piccolo numero di «miserabili senza proprietà, senza industria, senza patria» e ad una «milizia» di linea esigua di numero, precaria e per di più composta in buona parte di stranieri (10). La soluzione del problema gravitava soprattutto sul fatto che il servizio militare, fino ad allora, era solo su base volontaria, mentre la nuova legge di quell’anno impose la coscrizione obbligatoria che, inevitabilmente, creò gravi tensioni sociali oltre alla renitenza e alla diserzione dai corpi. Per molto tempo, pertanto, non fu possibile raggiungere il limite minimo di operatività dell’armata italiana e la legislazione del tempo testimonia i tentativi di arginare quelle problematiche. La coscrizione era divisa in cinque classi, dai 21 ai 25 anni di età: le prime due classi (i più giovani) servivano per l’intero quadriennio, quelli della terza e quarta per tre anni, quelli della quinta due anni (11). Affiancata all’armata attiva c’era anche quella di riserva che era destinata «unicamente a portare l’Armata sul piede di guerra se ciò si rendesse necessario». La durata del servizio nell’armata di riserva era contemplata in cinque anni (12).

Una specifica norma consentiva al requisito di poter essere sostituito da un supplente che, comunque, non poteva aver superato i trent’anni anche se si ebbero diversi casi in cui, fraudolentemente, si ebbero alcuni supplenti oltre questa età limite. La legge sulla leva obbligatoria rimase praticamente immutata per tutta la Repubblica Italiana (1802-1804) e il Regno d’Italia (1805-1814), nel 1809 le cinque classi verranno ridotte a quattro comprendenti i nati dal 1° gennaio 1783 al 31 dicembre 1788. Nel 1810 le classi torneranno ad essere cinque comprendenti i nati dal 1785 al 1789. Nel 1812 e 1813 si può notare che i tempi si accorciano e le evidenti difficoltà di rimpiazzare le perdite dell’armata, specialmente nelle sfortunate campagne di Russia e di Spagna, costringeranno il governo centrale a recuperare coscritti anche dalle classi fino ad allora escluse dal servizio effettivo e ad anticipare i decreti per la leva. L’avviso per la coscrizione del 1814 - che in Romagna non avrà seguito, perché verrà occupata dalle truppe austro-britanne nel dicembre 1813 - venne emanato nel febbraio di quell’anno, dieci mesi in anticipo rispetto alla norma. L’organico dell’esercito del napoleonico Regno d’Italia era composto da corpi di fanteria, cavalleria, artiglieria e genio. Prima fra tutti la Guardia Reale che comprendeva un Reggimento Fanteria (dal 1812 Reggimento Granatieri), un Reggimento Coscritti (dal 1812 Reggimento Cacciatori) e da un Reggimento Veliti. La cavalleria era composta da un Reggimento Dragoni, un Reggimento Gendarmeria Scelta, e da cinque compagnie di Guardie d’Onore. L’artiglieria della Guardia Reale contava due batterie a cavallo e due compagnie a piedi per un totale di 32 pezzi. La fanteria contava 7 reggimenti di linea e 5 leggeri, a questi si dovevano aggiungere il Reggimento Dalmata, il Reggimento Coloniale dal 1813, il Reggimento Guardie di Venezia dal 1810, il Battaglione Guardie di Milano, il Reggimento Veterani e Invalidi dal 1811, il Battaglione Bersaglieri Volontari dal 1813, più il battaglione Cacciatori d’Istria e 22 Compagnie di Riserva Dipartimentale. La cavalleria contava 6 reggimenti, due di linea: Dragoni Napoleone e Dragoni Regina, e 4 reggimenti leggeri di Cacciatori a cavallo per un totale di circa 3.000 uomini. Il corpo di artiglieria consisteva in un reggimento in due battaglioni con specifiche competenze: cannonieri, operai, artificieri, pontieri e armaioli, con 128 pezzi e 1.500 uomini. Due battaglioni del treno d’artiglieria servivano per il trasporto dei cannoni, mentre altri due battaglioni servivano per i Trasporti Militari o Treno d’Equipaggi. L’arma del Genio comprendeva un battaglione composto da 1 compagnia di Minatori e 5 compagnie di Zappatori per un totale di 700 uomini (13). Il totale dei militari dell’esercito al 30 agosto 1811 assommava a 50.573 uomini (teorici), al 31 dicembre 1812 era salito a 71.690 uomini (teorici 79.935) (14). L’altezza minima per essere arruolati cambiò nel corso del tempo per ovviare alla penuria di coscritti. Se nel 1805 le Istruzioni 14 luglio 1805 per la leva di detto anno (15) a firma del ministro della guerra Domenico Pino, stabiliva i minimi sotto i quali si veniva scartati, nel 1807 nell’Istruzione sulla spedizione dei Coscritti all’Armata (16) in data 18 dicembre 1807, a firma del ministro della guerra Caffarelli, li troviamo diminuiti. Queste le misure: per la fanteria leggera 4 piedi e 11 pollici poi portata a 4 piedi e 9 pollici (da m. 1,59 a 1,55), per la fanteria di linea 5 piedi (rimase invariata a m. 1,62), per artiglieria e genio da 5 piedi e 4 pollici si passò a 5 piedi, 3 pollici e 6 linee (da 1,72 a 1,71), per la cavalleria da 5 piedi e 3 pollici si abbassò il range a 5 piedi e 2 pollici (da 1,70 a 1,67), i granatieri manterranno la misura minima di 5 piedi e 5 pollici (m. 1,75). La Guardia d’Onore e Veliti manterranno il requisito di 5 piedi e un pollice (m. 1,64). In base ai dati raccolti, che comunque coprono solo una minima parte del totale delle reclute, il dato sull’altezza media per la «Romandiola» si aggira attorno ai 164 centimetri con un minimo di 155 fino ad un massimo di 186 (17). Per quanto riguarda la realtà locale, il prelievo di 254 coscritti (18) fu effettuato su di una popolazione residente che nell’ex feudo Calcagnini, nel 1805, assommava a 6.835 abitanti (19), con un aumento delle anime nel censimento del 1810 quando, a causa della nuova distrettuazione del cantone di Lugo, il totale passò a 7.902 (20). Pur non essendo un calcolo esatto la percentuale dei coscritti requisiti per il servizio militare su tutta la popolazione dell’ex feudo (sia maschile che femminile), si aggira attorno al 3,2%. È da considerare che molti giovani arruolati furono in seguito riformati per imperfezioni fisiche o disertarono dai corpi, pertanto, la partecipazione attiva alle campagne napoleoniche si deve ridurre ad una percentuale che non supera il 2,5%.

L’elenco nominativo qui di seguito riportato è quanto più possibile aderente alla realtà essendo desunto dalle fonti archivistiche e bibliografiche (21). I decessi sotto le armi furono in totale 10, cinque per causa di guerra, due morti in carcere, tre per malattia. I disertori ammontarono a 26 con una percentuale del 10% degli arruolati, superiore di un punto alla media del Regno d’Italia. Sul totale di 254 militari il corpo di appartenenza non è indicato per 46 di essi. La maggioranza servirà nella fanteria di linea, in numero minore nella fanteria leggera, seguiti dagli artiglieri. Una decina militarono in cavalleria divisi tra Dragoni Napoleone e i vari reggimenti di cacciatori a cavallo, solo uno sarà idoneo per la Guardia Reale e uno per i Veliti, questi ultimi due corpi di fanteria d’élite. Verso la fine del Regno d’Italia (22) l’organico di tutte le forze armate di terra era stimato in circa 63.000 uomini (23), a questi si devono aggiungere gli equipaggi della marina militare nella quale nessun coscritto dell’ex feudo Calcagnini fu al servizio; i pochi registrati come cannonieri marinai, tre in tutto per un misero 1,2%, furono utilizzati nelle postazioni a terra e al servizio sulle lance per la difesa costiera. Solo sei si arruolarono volontari nell’armata napoletana di re Gioacchino Murat durante la sua impresa militare nelle Legazioni di Romagna ad aprile 1815 (24).

Abbreviazioni ASCL seguito dal numero di busta = Archivio Storico Comunale di Lugo.

ASCL RG = Archivio Storico Comunale di Lugo. Ruolo generale del Cantone di Lugo degl’Individui Marciati all’Armata dal 1803 al 1813. ASCL Sg = Archivio Storico Comunale di Lugo. Stato Generale dei Coscritti del Cantone di Lugo.

ALFONSINE Alberani Lodovico, di Innocente e Antonia Tonini, all'Armata nel 1805, corpo sconosciuto. ASCL 145, ASCL Sg. Amadei Giovanni Antonio, di Bonafede, requisito per l’Armata il 14 agosto 1803, terza mezza brigata di linea. ASCL Sg. Babini Paolo Antonio, di Giovanni Battista e Lucia Cortesi, nato ad Alfonsine, ma residente a Fusignano, requisito per l’Armata il 19 dicembre 1811 nel 1° reggimento di linea. ASCL Sg. Bacchini Luigi, sarto, coscritto della leva 1799. La Repubblica Cisalpina con la legge 10 frimale VII (30 novembre 1798) istituiva la leva obbligatoria per estrazione. A. POGGIALI, Storia di Lugo dal 1798 al 1838, Lugo, Walberti, 1978, p. 29; R. PASI, Storia di Alfonsine, Cesena, Il Ponte Vecchio, 2002, p. 160. Baioni Giuseppe, di Giovanni Antonio e Domenica Martoni, requisito per l’Armata l’8 gennaio 1808 nel 2° reggimento di linea. ASCL Sg. Baldini Giuseppe, di Giuseppe e Santa Cavicchi, requisito per l’Armata nel 1804, corpo sconosciuto, disertore. ASCL 63, ASCL Sg. Baldrati Bartolomeo, di Francesco e Paola Guerra, requisito per l’Armata il 30 agosto 1805 nel 5° reggimento di linea. ASCL Sg. Baratoni Luigi, di Francesco e Caterina Gagliardi, requisito per l’Armata il 6 luglio 1803 nella terza mezza brigata di linea. ASCL Sg. Baruzzi Giacomo, di Michele e Annunziata Baccarini, requisito per l’Armata il 1° febbraio 1811 nel 3° reggimento leggero, disertore. ASCL Sg. Baruzzi Savino, refrattario, incarcerato nella fortezza di Mantova e ivi morto il 19 gennaio 1810. Elenco de’ Certificati di Morte che trovansi negl’Archivj dell’Imp. Reg. Comando Generale Lombardo-Veneto a Verona riguardanti i Militari della disciolta Armata Italiana che hanno cessato di vivere dal 1796 al 1814 in Ospitali nazionali od esteri non trovati inscritti sulle Matricole dell’Armata stessa, Vienna, dall’Imperiali Regio Stamperia di Corte e di Stato, 1828. D’ora in poi Elenco. Battaglia Antonio, di Giuseppe e Domenica Maria Cortesi, nato ad Alfonsine , ma residente a Fusignano, requisito per l’Armata il 19 dicembre 1811 nel 1° reggimento di linea. ASCL Sg. Bertuzzi Giacomo, di Biagio e Domenica Tamburini, requisito per l’Armata nel 1804, corpo sconosciuto. ASCL Sg. Blosi Stefano, di Domenico Antonio e M. Teresa Facchini, nato il 18 agosto 1788, rientrato dall'Armata il 7 settembre 1814, corpo sconosciuto. A. MAMBELLI, I romagnoli nelle armate napoleoniche, Forlì, Valbonesi, 1969, p. 1; R. PASI, Storia di Alfonsine, cit., p. 182. Bolognesi Giuseppe, requisito per l’Armata il 22 marzo 1809 nel 3° reggimento leggero. ASCL Sg. Bortolotti Giuseppe, di Francesco e Domenica Pescanti, requisito per l’Armata nel 1804, corpo sconosciuto. ASCL Sg. Botazzi Costantino, di Giuliano e Domenica Ravaglia, requisito per l’Armata il 1° maggio 1808 nel reggimento Dragoni Napoleone. ASCL Sg. Camerani Francesco, possidente, coscritto della leva 1799. A. POGGIALI, Storia di Lugo, cit., p. 28; R. PASI, Storia di Alfonsine, cit., p. 160. Capelli Francesco, di Bonafede, requisito per l’Armata il 19 luglio 1803, nel corpo di artiglieria, disertore nel 1804. ASCL 63, ASCL RG. Cassani Benedetto, di Domenico, requisito per l’Armata il 19 luglio 1803 nella terza mezza brigata di linea. ASCL Sg. Corelli Grapadelli Simone, coscritto leva 1806, corpo sconosciuto. ASCL 108. Cortesi Antonio, di Francesco e Agata Lurini, nato ad Alfonsine, ma residente a Lugo, requisito per l’Armata il 14 agosto 1803 nella terza mezza brigata di linea. ASCL Sg, ASCL RG. Cortesi Paolo, di Domenico e Caterina Orioli, nato ad Alfonsine, ma residente a Lugo, requisito per l’Armata il 14 agosto 1803 nella terza mezza brigata di linea. ASCL Sg, ASCL RG. Costa Innocente, di Agostino e Domenica Maria Lugaresi, requisito per l’Armata il 2 gennaio 1809 nel 4° reggimento di linea. ASCL Sg. Dirani Francesco, di Luigi e Domenica Bignami, requisito per l’Armata il 6 luglio 1803 nella terza mezza brigata di linea. ASCL Sg. Dirani Pier Antonio, di Luigi e Domenica Argnani, nato ad Alfonsine, ma residente a Lugo, requisito per l’Armata il 14 agosto 1803 nella terza mezza brigata di linea. ASCL Sg, ASCL RG. Emaldi Luigi, di Tommaso, nato a Longastrino, requisito per l’Armata il 24 agosto 1807 nel 1° reggimento di linea, sostituto di Marcantonio Bordellini, poi renitente alla leva. ASCL Sg, ASCL RG. Farina Agostino detto «Bazzigo», di Antonio, nato ad Alfonsine, ma residente a Fusignano, requisito per l’Armata il 19 dicembre 1811 nei Dragoni Napoleone. ASCL Sg. Garavini Andrea, coscritto della leva 1806, corpo sconosciuto. ASCL 108. Gavioli Cesare, di Sante e Antonia Pasi, nato ad Alfonsine, ma residente a Lugo, requisito per l’Armata il 14 agosto 1803 nella terza mezza brigata di linea. ASCL Sg, ASCL RG. Giuliani Luigi, di Pietro, requisito per l’Armata il 19 luglio 1803 nella terza mezza brigata di linea. ASCL Sg. Graziani Tommaso, granatiere 1° reggimento di linea, morto a Valenza il 4 aprile 1812. Elenco, cit.. Grilli Pietro, di Giovanni e Geltrude Baracca, nato il 28 agosto 1792, rientrato dall'Armata nel 1814, corpo sconosciuto. A. MAMBELLI, I romagnoli, cit., p. 1; R. PASI, Storia di Alfonsine, cit., p. 182. Guerini Gherardo, di Biagio e Maria Corelli, requisito per l’Armata il 28 aprile 1808 nel 2° reggimento leggero. ASCL Sg. Guerini Giuseppe, di Domenico e Fiora Zangani, requisito per l’Armata il 1° agosto 1803 nella terza mezza brigata di linea. ASCL Sg. Isani Antonio detto «Majuto», di Vincenzo e Antonia Maria Orioli, nato ad Alfonsine, ma residente a Fusignano, requisito per l’Armata il 19 dicembre 1811 nel 1° reggimento di linea. ASCL Sg. Manzoni Luigi Pompilio detto «Bavella», di Francesco e Teresa Maltagliati, nato ad Alfonsine, ma residente a Fusignano, requisito per l’Armata il 19 dicembre 1811 nel 1° reggimento di linea. ASCL Sg. Marini Angelo, di Pier Giovanni e Maddalena Tirapani, requisito per l’Armata il 22 marzo 1809 nel 3° reggimento leggero. ASCL Sg.

Martini Francesco, di Paolo e Maria Manetti, requisito per l’Armata il 22 marzo 1809 nel 3° reggimento leggero. ASCL Sg. Martini Giuseppe, di Sante e Laura Geminiani, requisito per l’Armata il 19 giugno 1803, corpo del genio. ASCL Sg. Mazzara Matteo, di Tomaso e Maddalena Vada, requisito per l’Armata il 30 gennaio 1808 nel 2° reggimento di linea. ASCL Sg. Mazzotti Simone, soldato terza mezza brigata di linea, disertore nel 1804. ASCL 63. Menegati Sebastiano, di Bonafede e Francesca Fenati, nato ad Alfonsine, ma residente a Fusignano, requisito per l’Armata il 19 dicembre 1811 nel 1° reggimento di linea. ASCL Sg. Miccoli Carlo, sostituto di Cesare Cerasi, di Pier Antonio e Maria Antonia Corelli, requisito per l’Armata il 1° agosto 1803 in artiglieria. ASCL Sg. Minguzzi Domenico, di Stefano, requisito per l’Armata il 6 luglio 1803 nella terza mezza brigata di linea. ASCL Sg. Minzoni Pietro, di Paolo e Francesca Tosi, coscritto della leva 1806, corpo sconosciuto. ASCL 108, ASCL Sg. Montanari Angelo, di Giuseppe e Domenica Martoni, requisito per l’Armata il 1° febbraio 1811 nel 3° reggimento leggero. ASCL Sg. Morigi Giuseppe detto «Carestia», di Giovambattista e Maria Marini, nato ad Alfonsine, ma residente a Fusignano, requisito per l’Armata il 19 dicembre 1811 nei cannonieri di marina. ASCL Sg. Nitti Francesco, di Sante e Santa Montanari, requisito per l’Armata il 19 luglio 1803 nella terza mezza brigata di linea. ASCL Sg. Nostini Giuseppe, di Battista, nato il 5 aprile 1783, altezza 4 piedi, 4 pollici e10 linee (cm. 157), all'Armata di Riserva il 22 marzo 1807, poi riformato per fisica indisposizione. ASCL 145, ASCL Sg. Pagani Pietro, di Giovanni Antonio, requisito per l’Armata nel 1804, corpo sconosciuto. ASCL Sg. Ravaglia Domenico Antonio detto «Toro», di Andrea e Lucia Contoli, nato ad Alfonsine, ma residente a Fusignano, requisito per l’Armata il 5 febbraio 1812 nel corpo equipaggi, conduttore di buoi. ASCL Sg. Ravaglia Domenico Maria, di Giuliano e Domenica Guerini, nato ad Alfonsine, ma residente a Lugo, requisito per l’Armata il 1° agosto 1803 nella terza mezza brigata di linea. ASCL Sg. Ravaglia Francesco, di Sante, nato nel 1781, entrato in servizio nella seconda mezza brigata di linea italiana con matricola 2970 il 19 settembre 1803, disertore nel settembre 1803. Seconda Mezza Brigata di Linea Italiana. Stato nominativo de’ Coscritti Disertori della suddetta Mezza Brigata nel Dipartimento del Rubicone dalli 7. a tutto li 30. settembre 1803. Cesena, Forlì, Roveri e Casali, 1803. D’ora in poi SMB. Ricci Cristoforo, contadino, coscritto della leva 1799. A. POGGIALI, Storia di Lugo, cit., p. 27; R. PASI, Storia di Alfonsine, cit., p. 160. Rolli Michele, garzone, coscritto della leva 1799. A. POGGIALI, Storia di Lugo, cit., p. 28; R. PASI, Storia di Alfonsine, cit., p. 160. Rossi Domenico, all'Armata nel 1805, corpo sconosciuto. ASCL 145. Scudellari Cesare, di Sebastiano, requisito per l’Armata il 25 luglio 1807 nel 1° reggimento di linea. ASCL Sg. Segurini Domenico, coscritto della leva 1806, corpo sconosciuto. ASCL 108. Simoni Nicola, di Francesco e Antonia Babini, nato ad Alfonsine, ma residente a Lugo, requisito per l’Armata il 14 agosto 1803 nella terza mezza brigata di linea, disertore lo stesso anno. ASCL 108, ASCL Sg, ASCL RG. Sintoni Giovanni, di Luigi e Cristina Allegri, nato il 5 ottobre 1793, volontario. A. MAMBELLI, I romagnoli, cit., p. 1; R. PASI, Storia di Alfonsine, cit., p. 182. Tamburini Camillo, di Pietro, requisito per l’Armata il 23 marzo 1807 nel 5° reggimento di linea. ASCL Sg. Tarlazzi Matteo Antonio detto «Zanebro», di Domenico Maria e Domenica Vecchi, nato ad Alfonsine, ma residente a Fusignano. requisito per l’Armata il 19 dicembre 1812 nel 1° reggimento di linea. ASCL Sg. Tarroni Giovanni, di Battista e Lucia Ballardini, nato ad Alfonsine, ma residente a Fusignano, requisito per l’Armata il 10 marzo del 1806, corpo sconosciuto. ASCL Sg. Tassinari Battista, di Matteo, requisito per l’Armata nel 1804, congedato lo stesso anno, corpo sconosciuto. ASCL Sg. Tassinari Girolamo, di Giuseppe e Marianna Belletti, requisito per l’Armata il 1° febbrao 1811 nel 3° reggimento leggero. ASCL Sg. Tazzari Matteo, di Giuseppe, requisito per l’Armata nel 1804, corpo sconosciuto. ASCL Sg. Tazzari Sante, di Francesco e Domenica Bertuzzi, requisito per l’Armata nel 1804, non presentatosi. ASCL Sg. Tonini Bernardo, di Lodovico, requisito per l’Armata il 19 luglio 1803 nella terza mezza brigata di linea. ASCL SG. Torelli Carlo, di Mario e Maria Antonia Rossi, requisito per l’Armata il 21 novembre 1810 nel 3° reggimento leggero. ASCL Sg. Toschi Luigi, di Antonio, requisito per l’Armata il 10 marzo 1806 nel corpo cannonieri di marina. ASCL Sg. Vecchi Domenico Antonio, di Sante e Domenica Scardovi, nato ad Alfonsine, ma residente a Fusignano, requisito per l’Armata il 19 novembre 1811 nel 1° reggimento di linea. ASCL Sg. Venturi Giovanni, coscritto della leva 1806, corpo sconosciuto. ASCL 108. Venturini Giuseppe, di Domenico e Domenica Fenati, nato ad Alfonsine, ma residente a Fusignano, requisito per l’Armata nel 1804 e riformato per bassa statura. ASCL Sg. Venturini Matteo, di Alfonso, requisito per l’Armata nel 1804, corpo sconosciuto. ASCL Sg. Villa Antonio, di Luigi e Giulia Galassini, sostituto di Matteo Tampieri, requisito per l’Armata nel 1804. ASCL Sg. Violani Francesco Antonio detto «Passerino», di Paolo Antonio e Francesca Argelli, nato ad Alfonsine, ma residente a Fusignano, requisito per l’Armata il 19 dicembre 1811 nel 1° reggimento di linea. ASCL Sg. Zacchi Domenico, requisito per l’Armata il 27 gennaio 1810 nel 3° reggimento leggero. ASCL Sg. Zanoni Giuseppe, di Antonio, nato ad Alfonsine, ma residente a Fusignano, requisito per l’Armata il 30 gennaio del 1808, corpo sconosciuto. ASCL Sg.

Zauli Giuseppe, di Stefano, requisito per l’Armata il 5 aprile 1807 nel 4° reggimento di linea. ASCL Sg.

FUSIGNANO Albini Giovanni, di Sante, requisito per l’Armata il 10 marzo 1806 nel 5° reggimento di linea. ASCL Sg. Albonesi Bartolomeo detto «Boretto», di Giovanni, requisito per l’Armata il 22 marzo 1807 nel 1° reggimento di linea, disertore. ASCL Sg. Albonetti Bartolomeo, di Giovanni e Lucia Belletti, nato il 30 agosto 1786, colono, altezza 5 piedi, 2 pollici e 1 linea (cm. 168), requisito per l'Armata di Riserva il 22 marzo 1807. ASCL 145. Allegri Francesco, contadino, coscritto della leva 1799. A. POGGIALI, Storia di Lugo, cit., p. 27. Allegri Girolamo, di Battista, requisito per l’Armata il 19 luglio 1803 nella terza mezza brigata di linea. ASCL Sg. Amadei Antonio Maria detto «Lungo», di Giuseppe e Maria Minguzzi, requisito per l’Armata il 5 febbraio 1812 nel battaglione equipaggi, conduttore di buoi. ASCL Sg. Armandi Vincenzo, di Giuseppe e Camilla Lugaresi, requisito per l’Armata il 2 gennaio 1809 nel 2° reggimento di linea, ma sostituito da Felice Rossi. ASCL Sg. Arsini Sante, di Antonio e Anna Balbi, nato il 13 settembre 1785, garzone, altezza 4 piedi, 9 pollici e 1 linea (cm. 155), requisito per l’Armata il 18 marzo 1807, deceduto, corpo sconosciuto. ASCL Sg. Bacchini Giovanni, coscritto della leva 1806, corpo sconosciuto. ASCL 108. Bacchini Giuliano, all'Armata nel 1805, corpo sconosciuto. ASCL 145. Balbi Luigi Antonio, di Tommaso, requisito per l’Armata il 30 agosto 1805 nel 5° reggimento di linea. ASCL Sg. Barattoni Vecchi Michele detto «Tamborloni», volontario con Murat nel 1815. A: MAMBELLI, I fusignanesi combattenti con Napoleone, in «Quaderni Biblioteca Popolare Vincenzo Monti Fusignano», II, Faenza, Lega, 1958, p. 51; ID., I romagnoli, cit., p. 167. Baroni Giuseppe, di Lorenzo, requisito per l’Armata il 30 agosto 1805, riformato per stranguria. ASCL Sg. Bartolotti Giambattista, di Domenico Antonio, requisito per l’Armata il 18 marzo 1807 nel 4° reggimento di linea. ASCL Sg. ASCL 145. Baruzzi Francesco, di Domenico, requisito per l’Armata il 1° agosto 1803 nella terza mezza brigata di linea. ASCL Sg. Bassi Francesco, di Giovanni e Caterina Allegri, sostituito da Antonio Pelliconi requisito per l’Armata l’8 gennaio 1808 nel 2° reggimento di linea. ASCL Sg. Battistoli Antonio, di Giovanni e Antonia Polgrossi, volontario all’Armata il 5 febbraio 1812 nel battaglione trasporti militari. ASCL Sg. Battistoli Domenico, di Giacomo Antonio e Domenica Rossi, requisito per l’Armata il 13 giugno 1803 in artiglieria. ASCL Sg. Bedeschi Pier Luigi, di Giacomo e Domenica Gatti, volontario all’Armata il 5 febbraio nella Compagnia dipartimentale di riserva. ASCL Sg. Berardi Domenico, coscritto leva 1806, corpo sconosciuto. ASCL 108. Bertoli G. Battista, fuciliere 4° reggimento di linea, morto a S. Saturnino (Spagna) il 23 febbraio 1809. Elenco, cit..

Betta Francesco, di Giovanni Mattia e e Annunziata Vallini, requisito per l’Armata il 6 luglio 1803 nella terza mezza brigata di linea. ASCL Sg. Bettini Vincenzo, nato nel 1793, fuciliere Compagnia dipartimentale di riserva. A. MAMBELLI, I fusignanesi, cit., p. 51; ID., I romagnoli, cit., p. 167. Bianchini Antonio, nato nel 1776, sergente sesta legione Emilia, primo battaglione. A. MAMBELLI, I fusignanesi, cit., p. 51; ID, I romagnoli, cit., p. 166. Bonini Luigi, nato nel 1776, sergente sesta legione Emilia. A. MAMBELLI, I romagnoli, cit., p. 167. Bortolotti Domenico, di Innocente e Bartolomea Capelli, requisito per l’Armata il 21 novembre 1810 e sostituito dal fratello Pietro nel 3° reggimento leggero. ASCL Sg. Bortolotti Giovan Battista, soldato 4° reggimento di linea. ASCL 145. Calgarini Paolo, di Domenico Maria, requisito per l’Armata il 30 agosto 1805 nel 5° reggimento di linea. ASCL Sg. Calgarini Salvatore, soldato 1° reggimento Real Cacciatori a cavallo, morto a Milano il 20 novembre 1808. Elenco, cit.. Calgarini Sante, di Domenico Maria e Rosa Montanari, requisito per l’Armata il 6 febbraio 1810 nel 3° reggimento leggero. ASCL Sg. Cantagalli Francesco, di Sebastiano e Maria Ballardini, requisito per l’Armata il 19 luglio 1803 in artiglieria. ASCL Sg. Capucci Francesco, di Domenico, requisito per l’Armata il 27 gennaio 1810 nel 3° reggimento leggero. ASCL RG. Capucci Giambattista, coscritto della leva 1806, corpo sconosciuto. ASCL 108. Capucci Giovanni Antonio, di Giuseppe e Annunziata Venturi, requisito per l’Armata il 2 gennaio 1809 nel 4° reggimento di linea. ASCL Sg. Capucci Marco Antonio, di Battista e Rosa Malusardi, coscritto della leva 1806, corpo sconosciuto. ASCL 108, ASCL Sg. Carnevali Alessandro, nato nel 1776, volontario Guardia del Presidente, poi sergente quarta Legione Emilia, secondo battaglione. A. MAMBELLI, I fusignanesi, cit., p. 51; ID., I romagnoli, cit., p. 167. Cavallani Antonio, contadino, coscritto della leva 1799. A. POGGIALI, Storia di Lugo, cit., p. 29. Cavallini Tomaso, di Antonio e Antonia Pezzi, requisito per l’Armata il 6 luglio 1803 nella terza mezza brigata di linea. ASCL Sg. Cavina Giuseppe, di Sebastiano e Domenica Bini, requisito per l’Armata il 14 agosto 1803 nella terza mezza brigata di linea. ASCL Sg. Centolani Giuseppe, di Giovanni e Cristina Pagani, requisito per l’Armata il 19 dicembre 1811 nel 1° reggimento di linea. ASCL Sg. Ciani Giovanni, maniscalco, coscritto della leva 1799. A. POGGIALI, Storia di Lugo, cit., p. 27. Contessi Giuseppe, di Biagio e Rosa Guerrini, requisito per l’Armata il 6 febbraio 1810 nel 3° reggimento leggero. ASCL Sg. Corelli Camillo, di Guido, reduce, corpo sconosciuto. A. MAMBELLI, I fusignanesi, cit., p. 51; ID., I romagnoli, cit., p. 167. Cornacchia Girolamo, di Giovanni e Anna Dragoni, requisito per l’Armata il 30 gennaio 1808 nel 2° reggimento di linea. ASCL Sg. Cornacchia Luigi Maria, di Giuseppe e Antonia Vecchi, requisito per l’armata il 19 dicembre 1811 nei Dragoni Napoleone. ASCL Sg.

Dalla Chiusa Antonio, di Savero e Catterina Ferri, contadino, coscritto della leva 1799, requisito il 19 luglio 1803 nella terza mezza brigata di Linea. A. POGGIALI, Storia di Lugo, cit., p. 29. ASCL Sg. Damerini Angelo, soldato nel 1803, supplente di Francesco Guerrini, corpo sconosciuto. ASCL 145. Donati Giuseppe, di Pietro e Lucia Filippi, requisito dalla riserva per l’Armata il 19 marzo 1812 nel 6° reggimento di linea. ASCL Sg. Dosi Francesco, di Giacomo, requisito per l’Armata nel 1804, «riformato per essere stupido». ASCL Sg. Duranti Paolo, volontario con Murat nel 1815. A. MAMBELLI, I fusignanesi, cit., p. 51; ID., I romagnoli, cit., p. 167. Faggioli Antonio, di Luigi e Rosa Lacchini, nato il 5 novembre 1786, soldato Armata di Riserva, rientrato nel 1814. A. MAMBELLI, I fusignanesi, cit., p. 51; ID., I romagnoli, cit., p. 167. Ferruzzi Attilio Emidio, di Natale e Anna Crivella, requisito per l’Armata il 22 marzo 1809 nel 3° reggimento di linea. ASCL Sg. Ferruzzi Giosuè, calzolaio, coscritto della leva 1799. A. POGGIALI, Storia di Lugo, cit., p. 27. Fignagnani Martino, di Giovanni Battista, coscritto della leva 1806, requisito per l’Armata il 28 aprile 1808 nel 2° reggimento leggero, disertore. ASCL 108, ASCL Sg. Filippi Francesco, di Luigi e Paola Melandri, requisito per l’Armata il 17 agosto 1811 nel 3° reggimento leggero. ASCL Sg, ASCL RG. Formenti Girolamo, nato nel 1776, sergente sesta Legione Emilia. A. MAMBELLI, I fusignanesi, cit., p. 51; ID., I romagnoli, cit., p. 167. Gamberini Giovanni, di Antonio, requisito per l’Armata il 19 luglio 1803 nella terza mezza brigata di linea. ASCL Sg. Gasparoni Giovanni, coscritto della leva 1799. A. POGGIALI, Storia di Lugo, cit., p. 29. Gasparoni Patrizio, all'Armata nel 1805, corpo sconosciuto. ASCL 145. Gasperoni Battista, di Gregorio, requisito per l’Armata il 20 giugno del 1807 nel 1° reggimento di linea, disertore. A. MAMBELLI, I fusignanesi, cit., p. 51. ASCL Sg. Geminiani Simone, contadino, coscritto della leva 1799. A. POGGIALI, Storia di Lugo, cit., p. 29. Giovannardi Cristoforo, studente e possidente, coscritto della leva 1799. A. POGGIALI, Storia di Lugo, cit., p. 28. Giovannardi Domenico, possidente, coscritto della leva 1799. A. POGGIALI, Storia di Lugo, cit., p. 27. Golferi Francesco, di Giuseppe e Francesca Cavalli, nato a Fusignano, ma residente ad Alfonsine, requisito per l’Armata il 1° agosto 1803 in artiglieria. ASCL Sg. Graziani Rocco, coscritto della leva 1806, corpo sconosciuto. ASCL 108. Grilli Luigi, di Pietro e Barbara Padovani, all'Armata nel 1805, corpo sconosciuto. ASCL 145, ASCL Sg. Grossi Giuseppe, di Gregorio e Lucia Galamini, requisito per l’Armata il 19 dicembre 1811 nei Dragoni Napoleone. ASCL Sg. Guerra Giacomo, di Domenico e Domenica Maria Bertuzzi, nato a Maiano Monti, requisito per l’Armata nel 1804, ma riformato per bassa statura. ASCL Sg. Guerra Giuseppe, di Domenico e Annunziata Graziani, requisito per l’Armata nel 1804, ma non presentatosi. ASCL Sg. Guerra Luigi, di Stefano, requisito per l’Armata il 7 agosto 1807 nel 1° reggimento di linea, disertore. ASCL Sg.

Guerra Pietro detto «Scaranino», di Domenico e Francesca Salviari, requisito per l’Armata il 19 giugno 1803 nella terza mezza brigata di linea, morto sotto le armi il 9 agosto 1804. Elenco, cit.; A. MAMBELLI, I fusignanesi, cit., p. 51. ASCL Sg. Guerrini Felice, contadino, coscritto della leva 1799. A. POGGIALI, Storia di Lugo, cit., p. 27. Gurioli Giovanni, coscritto, renitente alla leva nel 1806. ASCL 145. Lanconelli Vincenzo, soldato nel 1803, supplente di Paolo Patroncini, corpo sconosciuto. ASCL 145. Lolli Francesco, di Giuseppe e Anna Gallamini, requisito per l’Armata il 20 marzo 1812 nel 4° reggimento Cacciatori a cavallo. ASCL Sg. Lolli Francesco Saturnino, di Pasquale e Francesca Campagnoni, requisito per l’Armata il 26 luglio 1811 nel 3° reggimento leggero, supplente di Francesco Scardovi di Castel Bolognese il quale prese Giuseppe Petroncini come altro supplente. ASCL Sg. Lolli Giovanni, volontario con Murat nel 1815. A. MAMBELLI, I fusignanesi, cit., p. 51; ID., I romagnoli, cit., p. 167. Lolli Giuseppe, volontario con Murat nel 1815. A. MAMBELLI, I fusignanesi, cit., p. 51. Manzoni Francesco Antonio, di Antonio Maria e Antonia Montanari, requisito per l’Armata il 22 marzo 1809 nel 3° reggimento leggero. ASCL Sg. Marchesi Pietro, fuciliere 4° reggimento di linea, morto a Barcellona (Spagna) il 28 settembre 1809. Elenco, cit.. Marchiani Simone, di Sante, requisito per l’Armata il 16 aprile 1806 nel 5° reggimento di linea. ASCL Sg. ASCL 108. Marocchi Antonio, di Tommaso, requisito per l'Armata il 18 marzo 1807 nel 4° reggimento di linea, renitente a scarico di Sante Giovannardi. ASCL Sg. ASCL 145. Martini Giacomo, coscritto della leva 1799. A. Poggiali, Storia di Lugo, cit., p. 28. Martini Matteo, coscritto della leva 1806, corpo sconosciuto. ASCL 108. Martoni Giuseppe, di Antonio e Lucia Ancherani, requisito per l’Armata il 19 giugno 1803 nella terza mezza brigata di linea, refrattario, morto nella fortezza di Mantova il 6 dicembre 1809. Elenco, cit.. ASCL Sg. Mascanzoni Matteo detto «Bussana», di Domenico Antonio e Maria Cavallini, nato il 9 gennaio 1784, contadino, altezza 5 piedi e 1 pollice (cm. 165), requisito per l'Armata il 18 marzo 1807 nel 1° reggimento di linea, disertore. ASCL Sg, ASCL 145. Mazzanti Giovanni, di Tommaso e Antonia Faccani, requisito per l’Armata il 19 giugno 1803 nel 2° reggimento ussari, supplente di Sebastiano Fignagnani. ASCL Sg. ASCL 145. Melandri Bonafede, di Vincenzo e Antonia Santoni, nato a Fusignano, ma residente nel Leonino, requisito per l’Armata il 22 marzo 1809 nel 3° reggimento leggero. ASCL Sg. Melandri Luigi, coscritto della leva 1806, corpo sconosciuto. ASCL 108. Menni Tommaso, di Paolo e Domenica Cassanini, requisito per l’Armata il 19 marzo 1812 nel 6° reggimento di linea. ASCL Sg. Minguzzi Francesco Maria, di Saverio e Antonia Bonzoni, requisito per l’Armata il 19 marzo 1812 nel 6° reggimento di linea. ASCL Sg. Minguzzi Giuseppe, di Marco e Lucrezia Capucci, requisito per l’Armata il 1° febbraio 1811, marciò per esso il fratello Domenico nel corpo artiglieria a piedi. ASCL Sg. Minguzzi Lorenzo, di Pietro, requisito per l'Armata il 18 marzo 1807 nel 4° reggimento di linea, riformato il 22 maggio 1807 per inabilità. ASCL Sg. ASCL 145. Montanari Antonio, di Antonio e Antonia Allegri, requisito per l’Armata il 6 luglio 1803 nella terza mezza brigata di linea. ASCL Sg.

Montanari Antonio, di Domenico e Giovanna Guerra, nato 3 giugno 1780, invalido, reggimento Invalidi e Veterani. A. MAMBELLI, I fusignanesi, cit., p. 51; I romagnoli, cit., p. 167. Montanari Giuseppe, di Andrea, requisito per l’Armata il 15 giugno 1807 nel 1° reggimento di linea, disertore. ASCL Sg. Monti Francesco, fuciliere 2° reggimento leggero, morto a Figueres (Spagna) il 1° giugno 1810. Elenco, cit.. Morandi Alessandro, di Gabbino, tamburo, poi, dopo la caduta del regno Italico, in servizio nell'esercito borbonico. A. MAMBELLI, I fusignanesi, cit., p. 51; ID., I romagnoli, cit., pag. 167. Morandi Pier Maria, di Stefano e Domenica Zanelli, requisito per l’Armata il 19 marzo 1812 nell’artiglieria a piedi. ASCL Sg. Morini Luigi, nato nel 1776, sergente sesta Legione Emilia, primo Battaglione. A. Mambelli, I fusignanesi, cit., p. 51. Natali Francesco Antonio, di Pietro e Angela Maccaferri, requisito per l’Armata il 5 febbraio 1812 nel corpo artiglieria a piedi, prese un supplente, ASCL Sg. Nenni Francesco, di Ottavino e Domenica Petroncini, requisito per l’Armata nel 1804, poi riformato per bassa statura. ASCL Sg. Orsini Sante, nato nel 1785, all'Armata di Riserva nel 1807. ASCL 145. Padovani Carlo Ambrogio, di Ambrogio e Domenica Bertoni, requisito per l’Armata il 22 marzo 1809 nel 3° reggimento leggero. ASCL Sg. Padovani Simone, di Vincenzo, requisito per l’Armata il 28 aprile 1808 nel reggimento Cacciatori a cavallo Principe Reale. ASCL RG. Pasi Paolo, volontario per l’Armata il 10 febbraio 1813 in un reggimento Cacciatori a cavallo. ASCL Sg. Pezzi Giacomo, di Domenico, requisito per l’Armata il 30 agosto 1805 nel 5° reggimento di linea. ASCL Sg. Pirazzoli Luigi, di Andrea e Santa Baruzzi, requisito per l’Armata il 21 novembre 1810 nel 3° reggimento leggero, disertore. ASCL Sg. Pironi Domenico, di Giovanni Antonio e Maria Tassinari, requisito per l’Armata nel 1804, disertore. ASCL 63. ASCL Sg. Plazzini Francesco, di Giuseppe e Domenica Contessi, requisito per l’Armata il 20 marzo 1812 come coscritto della Guardia Reale. ASCL Sg. Poletti Antonio, di Antonio, requisito per l’Armata il 18 marzo 1807 nel 4° reggimento di linea. ASCL 145. ASCL Sg. Polgrossi Sebastiano, contadino, coscritto della leva 1799. A. POGGIALI, Storia di Lugo, cit., p. 28. Rambelli Giovanni, di Giuseppe e Rosa Venieri, requisito per l’Armata il 1° maggio 1808 nel 2° reggimento Cacciatori a cavallo Principe Reale. ASCL Sg. Ramenghi Matteo, di Maurelio e Luigia Buratelli, nato a Fusignano, ma residente a Lugo, requisito per l’Armata il 24 agosto 1803 nella terza mezza brigata di linea. ASCL Sg. Rava Sante, di Giuseppe e Francesca Borsi, requisito per l’Armata il 28 aprile 1808 nel 2° reggimento leggero. ASCL Sg. Ricci Giuseppe, contadino, coscritto della leva 1799. A. POGGIALI, Storia di Lugo, cit., p. 29. Rondinelli Antonio, di Giovanni Maria, nato a Fusignano, ma residente ad Alfonsine, requisito per l’Armata il 5 luglio 1807 nel 1° reggimento di linea, disertore. ASCL Sg.

Rosetti Domenico Maria, soldato 2° reggimento leggero nel 1810. ASCL 170. Rubbi Giuseppe, di Paolo e Rosa Penazzi, requisito per l’Armata l’8 gennaio 1808 nel 2° reggimento di linea. ASCL Sg. Saccomandi G.Battista, di Matteo e Domenica Lanconelli, nato il 21 agosto 1789, requisito per l’Armata il 21 novembre 1810 nel terzo reggimento leggero, disertore il 17 aprile 1811. SMB, cit., n° 883. ASCL Sg. Samaritani Giovanni, di Domenico e Teresa Torelli, all'Armata nel 1805. ASCL 145, ASCL Sg. Santoni Giacomo, di Gaetano, requisito per l’Armata il 10 marzo del 1806, congedato lo stesso anno, corpo sconosciuto. ASCL Sg. Santoni Giuseppe Maria, di Giuseppe, per esso marciò il fratello Venanzio, requisito per l’Armata il 27 gennaio 1810 nel 3° reggimento leggero. ASCL Sg. Savini Giuseppe Maria, di Stefano e Marianna Segurini, requisito per l’Armata il 20 marzo 1812 nel 5° reggimento di linea. ASCL Sg. Scudellari Paolo, di Luigi e Giacoma Lolli, requisito per l’Armata il 19 luglio 1803 nella terza mezza brigata di linea, supplente di Antonio Maria Tazzari. ASCL 145. ASCL Sg. Scudellari Pompilio, di Giuseppe e Anna Villa, nato a Fusignano, ma residente ad Alfonsine, requisito per l’Armata il’11 agosto 1803 nel corpo di artiglieria. ASCL Sg. Scudellari Tomaso, reduce dalla Russia, corpo sconosciuto, volontario con Murat nel 1815. A. MAMBELLI, I fusignanesi, cit., p. 51; ID., I romagnoli, cit., p. 167. Seganti Natale, fuciliere Guardie di Venezia, morto a Chioggia il 20 gennaio 1814. Elenco, cit.. Seganti Sebastiano, di Domenico e Domenica Battaglia, requisito per l’Armata il 1° febbraio 1811 nel corpo di artiglieria. ASCL Sg. Servidei Matteo, di Ambrogio e Domenica Margoni, nato il 21 gennaio 1788, reduce, rientrato nel 1814, corpo sconosciuto. A. MAMBELLI, I fusignanesi, cit., p. 51; ID., I romagnoli, cit., p. 167. Siboni Sebastiano, di Carlo, requisito per l’Armata il 7 agosto 1807 nel 1° reggimento di linea, disertore. ASCL Sg. Spadazzi Luigi, gendarme reale. ASCL 289. Succi Domenico Felice, di Giuseppe, requisito per l’Armata il 15 giugno 1807 nel 1° reggimento di linea, disertore. ASCL Sg. Tabanelli Giuseppe, di Giovanni e Barbara Landi, nato il 29 ottobre 1785, garzone, altezza 5 piedi, 1 pollice e 1 linea (cm. 165), requisito per l’Armata il 18 marzo 1807 nel 1° reggimento di linea, disertore. ASCL 145. ASCL Sg. Tamburini Domenico Maria, di Giuseppe e Anna Maria Tabanelli, volontario all’Armata il 5 febbraio 1812 nella Compagnia dipartimentale di riserva. ASCL Sg. Tampieri Battista, soldato, disertore nel 1804, corpo sconosciuto. ASCL 63. Tarlazzi Giovanni, di Battista e Cristina Capelli, requisito per l’Armata il 28 aprile 1808 nel 2° reggimento leggero. ASCL Sg. Taroni Girolamo, di Domenico, requisito per l’Armata nel 1804, corpo sconosciuto, sostituto, disertore lo stesso anno. ASCL 63. ASCL Sg. Taroni Paolo, volteggiatore, all'Armata nel 1805, corpo sconosciuto. ASCL 145.

Tassinari Francesco, di Domenico e Maria Guerini, nato a Fusignano, ma residente ad Alfonsine, requisito per l’Armata il 3 settembre 1803 nella terza mezza brigata di linea. ASCL Sg. Tazzari Domenico, coscritto nel 1804. ASCL 145. Vecchi Antonio, di Giovanni e Allegra Gagliardi, requisito per l’Armata il 6 febbraio 1810 nel 3° reggimento leggero. ASCL Sg. Vecchi Francesco, di Sante e Maria Scardovi, requisito per l’Armata il 22 marzo 1809 nei Veliti Reali, il 30 novembre 1809 congedato dal Ministero della Guerra per inabilità al servizio. ASCL Sg. Vecchi detto «Tamburlon», volontario con Murat nel 1815. A. MAMBELLI, I fusignanesi, cit., p. 52. Venturi Antonio, di Vitale, nato a Fusignano, ma residente ad Alfonsine, requisito per l’Armata il 2 gennaio 1809 nel 4° reggimento di linea. ASCL Sg. Venturi Giuseppe, di Paolo, requisito per l’Armata l’8 giugno 1807, corpo sconosciuto. ASCL Sg. Venturi Giuseppe, di Anton Francesco e Antonia Benedetti, nato il 30 luglio 1777, fuciliere 6° reggimento di linea, morto a Figueres (Spagna) il 4 ottobre 1809. A. MAMBELLI, I fusignanesi, cit., p. 52; ID., I romagnoli, cit., p. 168. Verlicchi Antonio Maria, contadino, coscritto leva 1799. A. POGGIALI, Storia di Lugo, cit., p. 27. Verlicchi Luigi, di Giacomo e Laura Montanari, volontario all’Armata il 5 febbraio 1812 nella Compagnia dipartimentale di riserva. ASCL Sg. Vistoli Angelo, di Sebastiano, nato a Fusignano, ma residente a Lugo, requisito per l’Armata il 27 gennaio 1810 nel 3° reggimento leggero. ASCL Sg, ASCL RG. Vistoli Antonio Maria, sarto, coscritto leva 1799. A. POGGIALI, Storia di Lugo, cit., p. 28.

LEONINO Baldi Domenico Antonio, di Giacomo e Domenica Tabaleggi, requisito per l’Armata il 1° maggio 1808 nel reggimento Dragoni Napoleone. ASCL 145, ASCL Sg. Bazzoli Andrea, coscritto della leva 1806, corpo sconosciuto. ASCL 108. Buscaroli Antonio, coscritto della leva 1806, corpo sconosciuto. ASCL 108. Cavallini Antonio, coscritto della leva 1806, corpo sconosciuto. ASCL 108. Contessi Savino, di Girolamo e Bartolomea Giugni, soldato dell'Armata di Riserva 1806. ASCL 108, ASCL Sg. Corelli Grapadelli G. Antonio, di Luigi e Giacoma Zanotti, soldato della Riserva 1806, requisito per l’Armata il 22 marzo 1809 nel 3° reggimento leggero. ASCL 108. ASCL Sg. Cortesi Giuseppe, di Francesco e Francesca Gagliardi, requisito per l’Armata il 23 gennaio 1810 nel 3° reggimento artiglieria. ASCL Sg. Cortesi Paolo, soldato, disertore nel 1804, corpo sconosciuto. ASCL 63. Dalla Ca’ Diddio Pasquale, requisito per l’Armata l’8 gennaio 1808 nel 2° reggimento di linea. ASCL Sg. Dirani Francesco Antonio, soldato 4° reggimento di linea, disertore nel 1804. ASCL 145. Francia Stefano detto «Il Capitano», nato il 13 dicembre 1785, di Tommaso, colono, altezza 5 piedi e 9 pollici (cm. 186,5), requisito per l’Armata nel 1° reggimento di linea il 5 aprile 1807, disertore. ASCL 145, ASCL Sg.

Giacomoni Giuseppe, di Pietro, requisito per l’Armata il 10 marzo 1806 nei cannonieri di marina. ASCL Sg. Manetti Domenico Antonio, coscritto della leva 1806, corpo sconosciuto. ASCL 108. Marcucci Girolamo, di Matteo, requisito per l’Armata il 18 marzo 1807 nel 4° reggimento di linea, renitente a scarico di Grappadelli Giuseppe. ASCL Sg. Martoni Girolamo, all'Armata nel 1807, corpo sconosciuto. ASCL 145. Montanari Vincenzo, di Pellegrino e Pasqua Ravaglia, nato nel Leonino, ma residente a Fusignano, requisito per l’Armata il 1° febbraio 1811 nel 3° reggimento Cacciatori a cavallo, disertore. ASCL Sg. Morelli Luigi, nato nel 1785, all'Armata di Riserva nel 1807. ASCL 145. Morigi Tommaso, di Giovambattista e Domenica Marini, marciò per esso Antonio Borghesi, requisito per l’Armata il 2 gennaio 1809 nel 4° reggimento di linea. ASCL Sg. Nostini Marco Antonio, di Francesco e Antonia Mazzanti, coscritto della leva 1806. ASCL 108, ASCL Sg. Novelli Luigi, di Paolo, nato nel 1785, garzone, altezza 5 piedi e 1 linea (cm. 162), requisito per l’Armata il 22 marzo 1807. ASCL 145. Pagani Stefano, di Pietro, requisito per l’Armata il 14 luglio 1807 nel 1° reggimento di linea. ASCL Sg. Ricci Domenico Antonio, di Giacomo e Annunziata Camanzi, requisito per l’Armata il 1° maggio 1808 nel 2° reggimento leggero. ASCL Sg. Rossi Domenico Maria, di Francesco, requisito per l’Armata il 18 marzo 1807 nel 4° reggimento di linea. ASCL Sg. Savorini Giovanni Battista, di Domenico e Giovanna Montanari, requisito per l’Armata il 22 marzo 1809 nel 3° reggimento leggero. ASCL Sg. Tabanelli Giovanni Battista, requisito per l'Armata il 22 marzo 1807 nel 4° reggimento di linea. ASCL 145. ASCL Sg.


Leggi, circolari, avvisi, bandi e istruzioni sulla coscrizione militare 5 complementario VI (21 settembre 1797). Legge Riguardante la Diserzione delle Truppe. 10 frimale anno VII (30 novembre 1798). Legge 10 frimale VII sulla coscrizione militare. 9 nevoso IX (30 dicembre 1800). Legge sull’organizzazione dell’armata cisalpina. 4 complementario anno IX (21 settembre 1801). Legge sull’Armata della Repubblica Cisalpina in tempo di pace. 8 brumale anno X (30 ottobre 1801). Determinazione sull’istituzione della coscrizione militare. 28 brumale anno X (19 novembre 1801). Sospensione della legge 8 brumale anno X sulla coscrizione militare. 18 marzo 1802. Regolamento provvisorio per gli alloggi militari. 18 marzo 1802. Proibizione ai Capi de’ Corpi di scacciare individui militari. 28 maggio 1802. Schiarimenti dati dal Ministro della Guerra intorno alla qualificazione di disertore. 13 agosto 1802. Decreto 65. Legge sulla Coscrizione Militare. Istruzioni sulla formazione delle Liste de’ Coscritti. 14 novembre 1802. Decreto 118. Distrettuazione provvisoria per la esecuzione di quanto è previsto dalla suddetta legge. 26 febbraio 1803. Decreto del Ministro della Guerra, sulla durata del servizio delle Reclute. 1 marzo 1803. Decreto 31. Circolare a Vescovi e Parrochi sull’oggetto della coscrizione. 20 aprile 1803. Decreto 48. Circolare ai Prefetti sull’oggetto indicato. 13 maggio 1803. Decreto 37. Regolamento sulla requisizione de’ coscritti. Proibizione a questi di sortire dal loro territorio. 18 maggio 1803. Decreto 53. I coscritti non possono essere ammessi alla Legione Italiana.

26 maggio 1803. Istruzioni del Ministro della Guerra ai Prefetti, Vice Prefetti, e Giudici delegati di Polizia, da osservarsi per l’esecuzione del Decreto della Consulta di Stato 26 maggio 1803 relativo all’arruolamento forzato degli oziosi, e sospetti. 14 luglio 1803. Decreto 54. Proroga di un mese accordata ai coscritti requisiti per costituirsi. 14 agosto 1803. Decreto 65. Nuova proproga accordata ai coscritti requisiti per costituirsi. 27 marzo 1804. Decreto 29. Legge sulla leva di 6000 coscritti pel 1804 ripartibili ne’ vecchi Dipartimenti. 12 aprile 1804. Decreto 36. Creazione di due Giurì centrali per l’esecuzione della leva. 7 giugno 1804. Decreto 25. Decisioni sopra dubbj insorti nell’esecuzione della Legge 13 Agosto 1802. 23 giugno 1804. Decreto 33. Istruzioni sul pagamento dell’indennità di via, e di residenza de’ coscritti. Sulla contabilità. Sul modo e mezzi di trasporto. 18 settembre 1804. Decreto 105. Amnistia ai coscritti refrattarj ed ai contravventori alle leggi di coscrizione. 15 ottobre 1804. Decreto 119. Proroga di un mese all’amnistia accordata dal suddetto decreto per i coscritti emigrati. 25 ottobre 1804. Decreto 124. Sono esclusi dall’amnistia coloro che oltre la diserzione abbiano commessi altri delitti o che non rientrassero in servigio militare nel prescritto termine. 25 maggio 1805. Decreto 36. Amnistia accordata ai Sotto-Ufficiali, e soldati prevenuti di diserzione ed ai coscritti refrattarj. 20 giugno 1805. Decreto Imperiale sull’organizzazione della Guardia Reale. 24 giugno 1805. Decreto 59. Sono messi alla disposizione del Governo 6000 coscritti sulla coscrizione degli anni 1805 e 1806. Prospetto del numero de’ coscritti pel contingente dell’Armata attiva per l’anno 1805, e per la riserva dello stesso anno. 25 giugno 1805. Disposizioni dei Ministri dell’Interno e della Guerra per l’esecuzione del Reale Decreto 20 Giugno sull’organizzazione della Guardia Reale. 14 luglio 1805. Decreto 86. Istruzioni del Ministro della Guerra per la leva per la leva dell’anno 1805. Riparto ne’ 14 vecchi Dipartimenti in ragione di popolazione de’ 6000 coscritti da requisirsi metà per l’armata attiva, metà per quella di riserva. 14 luglio 1805. Decreto 87. Regolamento per l’organizzazione dell’Armata di riserva. Organizzazione. Soldo degli Ufficialie Sotto-Ufficiali. Soldo de’ Coscritti. Tasse e multe. [...]. Armamento e vestiario de’ coscritti. Disciplina e polizia de’ coscritti [...]. 17 luglio 1805. Dispaccio del Ministero della guerra, che comunica l’approvazione di S. A. I. per l’ammissione nelle Guardie d’onore, e nei Veliti che trovandosi ai corpi dell’Armata fossero forniti delle qualità volute dal Decreto 20. Giugno 1805. 6 agosto 1805. Decreto che regola il pagamento delle pensioni alle Guardie d’onore, ed ai Veliti Reali. 7 agosto 1805. Istruzioni sull’arresto de’ disertori, e refrattarj. 27 agosto 1805. Istruzioni per gli Ufficiali, e sottoufficiali della riserva. 1 settembre 1805. Decisioni di massima sulla Coscrizione, e sulla Leva. 14 ottobre 1805. Decreto 135. Decreto contro i Coscritti fuggitivi, loro padri, o ricettatori conniventi. 22 novembre 1805. Decreto relativo ai Coscritti ammissibili nelle Guardie d’onore, che tentano di esimersi a titolo di supposta infermità. 25 novembre 1805. Decreto 146. Amnistia generale ai disertori compreso il corpo della Real Marina, ed ai coscritti refrattari. 12 giugno 1806. Decisione Ministeriale pei Coscritti passati dalla destra alla sinistra dell’Adige. 2 agosto 1806. Decreto per la formazione della Quinta Compagnia di Guardie d’Onore denominata Compagnia di Venezia. 4 agosto 1806. Decreto 164. Decreto riguardante il compimento della coscrizione attribuita agli antichi Dipartimenti del Regno per gli anni 1803, 1804, 1805, 1806. 4 agosto 1806. Decreto 165. Riparto di 1000 coscritti da requisirsi nel 1806 ne’ Dipartimenti ex-Veneti, escluso l’Istria, e regolamento relativo. 21 ottobre 1806. Dispaccio sulla formazione d’una quinta Compagnia al Battaglione de’ Cacciatori de’ Veliti Reali. 11 gennaio 1807. Decreto 14. Nel 1807 saranno requisiti in tutto il Regno esclusa l’Istria 9000 coscritti, 4500 per l’armata attiva, e 4500 per quella di riserva. 28 gennaio 1807. Decreto 28. Riparto del suddetto contingente ne’ diversi Dipartimenti del Regno. 3 febbraio 1807. Regolamento per la Leva di detto anno. 21 marzo 1807. Dispaccio Ministeriale che attribuisce al Consiglio Dipartimentale di leva la facoltà di riconoscere se i Coscritti rinviati dalle Guardie d’onore, e dai Veliti, siano abili ad altri corpi. 30 marzo 1807. Organizzazione de’ Palafrenieri della Guardia d’onore. 9 aprile 1807. Decreto tendente a facilitare il pagamento delle pensioni per le Guardie d’onore, e Veliti reali. 9 giugno 1807. Circolare di S. E. il Sig. Conte Ministro per il Culto con cui è proibita ai Parrochi l’emissione di fedi di battesimo, e buoni costumi ai Coscritti, senza previa partecipazione alle Autorità politiche. 27 giugno 1807. Decreto 110. Prescrizione del contingente che ciascun Dipartimento dovrà somministrare per la Gendarmeria e condizioni per essere ammesso in quel corpo.

23 agosto 1807. Decreto che dichiara obbligata la pensione delle Guardie d’onore, e Veliti, durante il loro servigio in que’ Corpi. 30 ottobre 1807. Decreto 228. Nel 1808 saranno requisiti nel Regno 10000 uomini la cui metà resterà in riserva per valersene al caso. 21 novembre 1807. Istruzioni sulla formazione delle Liste della prima classe dell’anno 1808. 12 dicembre 1807. Istruzioni sulla Leva dell’anno 1808. 15 dicembre 1807. Istruzioni relative al pagamento dell’indennità ai Coscritti. 18 dicembre 1807. Istruzioni sulla spedizione dei Coscritti all’Armata. 12 gennaio 1808. Decreto diretto ad assicurare ai rispettivi Consigli d’Amministrazione il pagamento delle pensioni delle Guardie d’onore, e Veliti Reali. 6 aprile 1808. Decreto con cui vengono regolate le esenzioni dal servizio militare dei Seminaristi destinati al servizio del Culto. 13 luglio 1808. Dispaccio che comunica la dichiarazione di S. A. I. sull’ammissione de’ fratelli nelle Guardie d’onore, e Veliti. 15 luglio 1808. Decreto 221. Decreto che incarica le Corti speciali di conoscere i delitti in materia di Coscrizione. 20 agosto 1808. Decreto 263. Decreto sulla denuncia, e sul giudizio de’ Coscritti Refrattarj. 14 settembre 1808. Dispaccio sopra i Coscritti, che si ammogliano prima della rettifica, e della estrazione dei ranghi. 17 settembre 1808. Istruzioni sulla formazione delle Liste. 24 ottobre 1808. Decreto 317. Pel 1809 la leva in tutto il Regno compresa la Dalmazia sarà di 12000 uomini, la metà de’ quali sarà messa in attività ed in marcia col 1° gennaio 1809. 4 novembre 1808. Decreto sulle spese dei Depositi di Coscrizione. 20 novembre 1808. Istruzioni riguardo alle malattie che inducono invalidità pel servizio militare. 10 dicembre 1808. Istruzioni sulla Leva dell’anno 1809. 15 dicembre 1808. Istruzioni pei Coscritti ommessi nelle Leve decorse. 27 ottobre 1809. Istruzioni Ministeriali per la formazione e rettificazione delle Liste 1810. 30 dicembre 1809. Decreto 148. La leva pel 1810 sarà di 11.400 uomini la di cui metà sarà messa in attività, l’altra metà resterà in riserva. 30 dicembre 1809. Decreto 149. Decreto che accorda l’amnistia ai disertori e coscritti refrattarj. 5 gennaio 1810. Istruzione per l’esecuzione del decreto 30 dicembre 1809 relativo all’amnistia. 6 marzo 1810. Decreto 44. Tutti i pubblici impiegati sono obbligati a provare di avere adempiuto allobbligo ingiuntogli dalla legge di coscrizione. 5 maggio 1810. Decreto 80. È accordata amnistia a tutti i sotto Ufficiali e soldati delle truppe italiane ch’erano in stato di diserzione, siano stati o no condannati. 26 giugno 1810. Decreto che ordina l’attivazione e pubblicazione nel dipartimento dell’Alto Adige delle leggi e dei decreti sulla coscrizione, sulla gendarmeria, sulla reale guardia d’onore e sui veliti reali, sugl’ingaggiatori e spioni, e contro quelli che comprano effetti militari. 21 luglio 1810. Decreto 136. Decreto riguardante l’organizzazione di sette compagnie di cannonieri guardacoste. 10 agosto 1810. Decreto 162. Decreto che stabilisce il premio per l’arresto dei disertori e coscritti refrattarj. 5 ottobre 1810. Decreto 233. Decreto portante la creazione d’una commissione straordinaria di sanità per la visita de’ coscritti esentati per fisiche indisposizioni non cadenti sotto ai sensi. 27 ottobre 1810. Decreto 246. La leva pel 1811 sarà di 11400 uomini. Metà della quale resterà in riserva. 14 dicembre 1810. Decreto 291. Decreto sull’istituzione delle commissioni cantonali di leva, e sulla nomina dei segretarj delle medesime. 14 dicembre 1810. Decreto che determina il modo di requisizione pei corpi delle guardie e dei veliti reali. 9 gennaio 1811. Istruzione sulla leva dei coscritti dell’anno 1811. 18 maggio 1811. Sull’esazione della tassa di coscrizione. 19 luglio 1811. Decreto 163. Decreto con cui le pene comminate dalle leggi del regno contro i ricettatori de’ disertori e coscritti refrattarj, sono estese anche a quegl’Italiani che ricoverassero coscritti o disertori francesi. 7 settembre 1811 Decreto 219. Decreto che accorda una gratificazione per l’arresto de’ coscritti refrattarj o de’ disertori. 25 ottobre 1811. Decreto 252. Pel 1812 la leva sarà di 15000 uomini, 9000 de’ quali saranno messi in attività, gli altri in riserva. 10 novembre 1811. Istruzioni sull’esecuzione della Coscrizione Militare. 14 dicembre 1811. Decreto 291. Si determina il modo di requisizione pei corpi delle guardie e veliti reali. 21 settembre 1812. Decreto sulla coscrizione dell’anno 1812. 30 settembre 1812. Istruzione generale sull’esecuzione della legge della coscrizione militare. In allegato: Estratto dei primi 84 articoli dell’Istruzione Generale di S. E. il signor Conte Ministro della Guerra del 30 settembre 1812 nella coscrizione militare [...] in seguito ai quali articoli si porta la dimostrazione della differenza tra le disposizioni in essi contenute e quelle degli articoli corrispondenti dell’istruzione 10 novembre 1811 per quegli articoli che hanno subito variazione. 22 dicembre 1812. Decreto che prescrive la pena del carcere a chi cercasse d’indurre giovani del regno d’Italia a passare in Francia per supplenti di coscritti di quell’impero e viceversa. 17 gennaio 1813. Decreto intorno al modo di riscuotere le tasse di coscrizione e le multe a carico de’ refrattarj, disertori e loro familiari e complici, e sulle cause nelle quali deve erogarsi il prodotto. 26 febbraio 1813. Decreto sulla coscrizione dell’anno 1814. 23 giugno 1813. Decreto sull’uso dei militari in tansa a carico delle famiglie dei refrattarj e dei disertori. 11 ottobre 1813. Decreto per la leva di quindicimila uomini sulla coscrizione degli anni 1808 al 1813 inclusivo. 31 ottobre 1813. Decreto che prescrive alcune norme per l’esecuzione del decreto 11 ottobre 1813 sulla leva di 15.000 uomini. 12 novembre 1813. Ai prefetti de’ dipartimenti sull’arruolamento volontario.


1 Sia la coorte bolognese che il corpo dei guastatori nello scorcio di quel 1796 registrò moltissimi disertori. G. Guidicini, Diario bolognese dall’anno 1796 all’anno 1818, Bologna, Società Tipografica già Compositori, 1886-1887, I, pp. 38, 49. 2 A. Zanoli, Sulla milizia cisalpino-italica. Cenni storico-statistici dal 1796 al 1814, Milano, Borroni e Scotti,1843, I, pp. 3-4. 3 A. Zanoli Sulla milizia, cit., pp. 3-4; G. Guidicini, Diario bolognese, cit., I, p. 63. 4 A. Zanoli, Sulla milizia, cit., p. 5. 5 Ibidem. 6 Il dipartimento del Reno doveva fornire all’armata 1074 reclute. G. Guidicini, Diario bolognese, cit., I, p. 151. A. Poggiali, Storia di Lugo dal 1798 al 1838. Introduzione, commento e note di Gino Giardini, Lugo, Walberti, 1978, pp. 27-29.

7 Con la legge 9 nevoso IX (30 dicembre 1800) l’armata cisalpina avrebbe dovuto essere riorganizzata in 4 reggimenti di fanteria di linea, due battaglioni di fanteria leggera, un reggimento di ussari, un reggimento di cacciatori a cavallo, quattro compagnie d’artiglieria a piedi, due compagnie di artiglieria a cavallo, una compagnia di artisti, un corpo del genio, una compagnia di minatori e zappatori. A questi si aggiungeva un corpo di gendarmi e una guardia del governo. 8 Ratificata il 26 gennaio 1802. 9 A. Poggiali, Storia di Lugo, cit., p. 113. G. Guidicini, Diario bolognese, cit., II, p. 166: «Li 17 agosto. Pubblicazione del decreto del consiglio legislativo, in data 13 agosto, per la coscrizione di 60.000 uomini dell’età dai 20 ai 25 anni, da incominciarsi il 1° ottobre. Il Dipartimento del Reno ne fornirà circa 2000». 10 F. Della Peruta, Esercito e società nell’Italia napoleonica, Milano Franco Angeli, 1988, p. 11. 11 A. Zanoli, Sulla milizia, cit., I, pp. 73-74. 12 Le reclute dell’armata di riserva non erano mandati ai corpi, ma rimanevano al proprio domicilio a disposizione, erano comunque obbligati come le Guardie Nazionali all’addestramento periodico.

13 S. Ales, L’esercito del Regno Italico. Uniformi, equipaggiamento, armamento, Milano, Intergest, 1974. 14 A. Zanoli, Sulla milizia, cit., I, p. 355. Una forza armata di tutto rispetto se riferita ad una popolazione di 6.485.000 abitanti. Si calcola, approssimativamente, che nel ventennio napoleonico abbiano servito nelle forze armate italiane più di 150.000 uomini. 15 Raccolta della Legge, Decreti, Istruzioni, Decisioni e Regolamenti sulla coscrizione militare e sulla leva del Regno d’Italia, Verona, Tommasi, 1809, p. 59.

16 Ivi p. 244. 17 Pur essendo un dato calcolato su pochi individui non si discosta dalla media nazionale. 18 Qualcosa in più rispetto ai 20 censiti da Antonio Mambelli nel 1969. A. Mambelli, I romagnoli nelle armate napoleoniche, Forlì, Valbonesi, 1969. 19 Bollettino delle leggi del Regno d’Italia 1805. Parte prima dal 1° gennaio al 30 giugno 1805, Milano, presso la Regia Stamperia Veladini, 1805. «Decreto sull’Amministrazione pubblica, e sul comparto territoriale del Regno», n. 46 dell’8 giugno 1805, pp. 141-403: 278. Fusignano 3.649 abitanti, Alfonsine 3.120, Leonino 66. 20 Nel 1810 l’ex feudo Calcagnini contava una popolazione di 7.902 abitanti così suddivisa: Fusignano 4.068, Alfonsine 1.933, Leonino 1.901. I giovani requisiti per il servizio militare furono: 79 di Alfonsine, 150 di Fusignano, 25 del Leonino. A. Bellettini, La popolazione del dipartimento del Reno, Bologna, Zanichelli, 1965, p. 294.

21 Particolarmente importanti sono due registri manoscritti elencanti tutti i militari requisiti dal 1803 al 1813 conservati presso l’Archivio Storico Comunale di Lugo il cui personale, dottoressa Francesca Del Giacco e dottor Andrea Magnani, qui desidero ringraziare per la disponibilità e la competenza. Il primo è intitolato: Stato Generale dei Coscritti del Cantone di Lugo, Distretto d’Imola, Dipartimento del Reno, stati requisiti, accettati, o rigettati dal Consiglio Dipartimentale di Leva, Documento ufficiale degli arruolati nel Cantone di Lugo dalla Repubblica Italiana (1802-1804) al Regno d’Italia (dal 1805 al dicembre 1813 quando la Romagna venne occupata dalle truppe austro-britanne sbarcate sulla costa adriatica). Il secondo è intitolato Ruolo Generale del Cantone di Lugo degl’Individui Marciati all’Armata dal 1803 al 1813. Lugo era capoluogo del IV Cantone, nel II distretto di Imola, dipartimento del Reno, cui facevano capo tutte le incombenze di legge per la leva sul territorio di pertinenza comprendente le comunità di Alfonsine, Fusignano, Leonino, Conselice, S. Agata. Massa Lombarda, Cotignola, Lavezzola argentana e ravennate, non era compresa Bagnara, sotto al cantone di Imola, come pure Bagnacavallo che faceva parte del dipartimento del Rubicone Le commissioni cantonali di leva vennero istituite con decreto del 14 dicembre 1810. Bollettino delle leggi del Regno d’Italia. Parte II dal 1° ottobre al 31 dicembre 1810, Milano, dalla Reale Stamperia, 1810, «Decreto sulle comissioni cantonali di leva, e sulla nomina dei segretarj delle medesime», decreto n. 290, p. 1259. Tra le opere a stampa si ricordano: Elenco de’ Certificati di Morte che trovansi negl’Archivj dell’Imp. Reg. Comando Generale Lombardo-Veneto a Verona riguardante i militari della disciolta Armata Italiana che hanno cessato di vivere dal 1796 al 1814 in Ospitali nazionali od esteri non trovati inscritti sulle Matricole dell’Armata stessa, Vienna, Dall’Imperiali Regio Stamperia di Corte e di Stato, 1828; E. Loevinson, Gli Ufficiali del periodo napoleonico (1796-1815) nati nello Stato Pontificio. Elenco completo su documenti dell’Archivio di Stato di Roma, Milano, Soc. Ed. Dante Alighieri, 1914; N. Giacchi, Gli uomini d’arme nelle campagne napoleoniche, Roma, Istituto Poligrafico dello Stato, 1940; A. Mambelli, I romagnoli nelle armate napoleoniche, Forlì, Valbonesi, 1969; N. Cani, Appendice a: “I romagnoli nelle armate napoleoniche” di Antonio Mambelli, «In Rumâgna», a. XIV-XV (1991), pp. 77-84. 22 Aprile 1814. 23 F. Della Peruta, Esercito e società, cit., p. 245. 24 N. Cani, Note sull’impresa militare di Gioacchino Murat nelle Legazioni di Romagna (29 marzo – 24 aprile 1815), Lugo, CSE, 2015.

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